Metti la nonna in freezer: cast e registi raccontano la black comedy basata su un fatto vero

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Metti la nonna in freezer: cast e registi raccontano la black comedy basata su un fatto vero

Con quel video del 2010, Inception_Berlusconi che ha spopolato sul web, i due giovani videomaker Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi si sono auto-lanciati la carriera. Hanno creato contenuti e collaborato a programmi per Sky, La7, Rai Tre e realizzato un film per la TV. Con Metti la nonna in freezer hanno invece esordito nella regia cinematografica diventando filmmaker. “È un sogno che si avvera” dice Stasi in conferenza stampa, “abbiamo cercato di fare una commedia italiana diversa, una black comedy come se ne vedono poche da noi”. Fontana si inserisce spiegando che “quando si fa cinema bisogna pensare al pubblico, creare qualcosa che possa staccare il cervello perché fuori ci sono tanti motivi per deprimersi”, riferendosi alle loro “arrabbiate” produzioni televisive di satira politica.

Fabio De Luigi è protagonista del film insieme a Miriam Leone e interpreta il ruolo di un incorruttibile maresciallo della Guardia di Finanza. Secondo l’attore “uno dei vari pregi di questo film è la quota di donne così capaci e divertenti, c’è una forte presenza femminile che porta tante risate e per questo motivo sono ulteriormente felice di aver partecipato”. La 32enne e frizzante Leone conferma di essersi trovata particolarmente a suo agio in questa commedia e ringrazia i registi “uno dei quali è più piccolo di me, questo va detto”. L’attrice ricorda quanto l’ambiente del set fosse allegro e quanto “ci siamo divertiti senza autocompiacimento”. “A parte oggi” le fa eco De Luigi sollevando risate.

Oltre a Miriam Leone, la quota femminile è garantita dalle interpretazioni di Lucia Ocone e Marina Rocco. “I registi ci hanno dovuto legare per fermare il livello di idiozia sul set” interviene la straripante Ocone seguita a ruota dalla Rocco, la quale ricorda che “già dal primo ciak è stato difficile portare a termine la scena perché non riuscivamo a smettere di ridere”. La nonna del titolo invece è nientemeno che Barbara Bouchet, felice di aver anche lei realizzato un sogno. “Io ho sempre detto nelle interviste, fatemi vecchia, fatemi brutta e per favore toglietemi questa cosa del simbolo del sesso, perché non ce la faccio più”, racconta l’attrice francese. “Un giorno mi chiama mia nipote che fa l’aiuto regista e mi dice, zia c’è una parte per te però muori subito. E vabbè. Ho fatto il provino mi hanno preso, li ringrazio e spero che qualcuno là fuori possa darmi ruoli diversi”.

Il produttore Nicola Giuliano è il primo ad aver pensato a questo soggetto dopo aver letto un fatto di cronaca accaduto in provincia di Cuneo, in cui un’anziana signora era stata congelata o imbalsamata con la complicità di svariati parenti che volevano continuare a percepire la sua pensione. Fabio Bonifacci ha avuto il compito di scrivere il copione e dopo aver esitato perché gli sembrava che una nonna in freezer non potesse tenere in piedi un intero film, “Nicola ha insistito, mi sono venute altre idee e così ho proseguito perché la black comedy mi piace molto. Ho scoperto solo oggi rivedendo che il film racconta una cosa, non si può essere onesti da soli. Non ci sono disonesti tra i personaggi, ma la mole di scorrettezze spinge ognuno a metterci il proprio. È il virus della disonestà che gli esseri umani si propagano l’un l’altro con uno starnuto”.



Antonio Bracco
  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
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